🧵 Il ricamo su Tulle
A Panicale, il ricamo su tulle rappresenta sicuramente il fiore all'occhiello delle attività artigianali locali.
Nato nei primi anni del 1900 grazie all'intraprendenza della Sig.ra Anita Belleschi Grifoni, per lungo tempo è rimasto nell'ombra, sia per la mancanza di iniziative volte alla sua promozione sia perché le ricamatrici del paese che si dedicavano a questa bellissima arte, tipicamente femminile, erano rimaste davvero poche.
Oggi, il ricamo su tulle, chiamato dalla sua stessa creatrice "Ars Panicalensis®", vive una nuova giovinezza grazie a Paola Matteucci di Panicale. Dopo aver appreso la tecnica del ricamo, nei primi anni 2000 ha iniziato a svolgere la propria attività come consulente e insegnante di ricamo.
Nato nei primi anni del 1900 grazie all'intraprendenza della Sig.ra Anita Belleschi Grifoni, per lungo tempo è rimasto nell'ombra, sia per la mancanza di iniziative volte alla sua promozione sia perché le ricamatrici del paese che si dedicavano a questa bellissima arte, tipicamente femminile, erano rimaste davvero poche.
Oggi, il ricamo su tulle, chiamato dalla sua stessa creatrice "Ars Panicalensis®", vive una nuova giovinezza grazie a Paola Matteucci di Panicale. Dopo aver appreso la tecnica del ricamo, nei primi anni 2000 ha iniziato a svolgere la propria attività come consulente e insegnante di ricamo.
Ventaglio Ricamato su tulle
Materiali per il ricamo
Il ricamo su tulle di Panicale affonda le sue radici nelle antiche tradizioni locali, come dimostrano i manufatti conventuali ancora conservati nelle chiese della zona. Questa tecnica, molto diffusa nell’800 dopo l’invenzione del telaio meccanico per il tulle (1809), consentiva una produzione più veloce di pezzi simili al merletto ad ago. Negli anni ’20, Anita Belleschi Grifoni rielaborò questa tecnica, perfezionandone la lavorazione e fondando una scuola di ricamo su tulle, che chiamò "Ars Panicalensis®".
La scuola offrì a molte donne panicalesi l’opportunità di compiere un primo passo verso l’indipendenza economica. Il ricamo viene eseguito su un doppio supporto costituito da carta oleata (disegnata) e carta da pacchi. L'ago lavora con punti filza e differenti retini, creando effetti di vuoti e pieni, e giochi di chiaroscuro. I motivi tipici dell'Ars Panicalensis® includono fiori, medaglioni a retina, uccelli del paradiso e volute barocche. Questa tecnica, interamente realizzata a mano, si distingue per la sua raffinata esecuzione e la totale assenza di macchine da ricamo.
Nel 2003, per valorizzare questa tradizione, l’Amministrazione Comunale di Panicale ha restaurato l’ex Chiesa di San Agostino, destinandola a museo del Ricamo su Tulle di Panicale "Ars Panicalensis®", dedicato alla sua fondatrice, Anita Belleschi Grifoni. L’arte del ricamo su tulle è stata documentata in diverse pubblicazioni.
Il primo volume, curato dal Comune di Panicale, raccoglie le opere esposte nel museo e narra la storia dell’Ars Panicalensis®.
A seguire, Paola Matteucci ha scritto tre libri, o meglio, tre manuali, che trattano il ricamo su tulle in genere (vedere immagini sopra):
"Ricamo su tulle - Manuale di base", una guida (o un manuale) pratica per apprendere la tecnica.
"Ricamo su tulle - Lane policrome", che esplora l’evoluzione della tecnica attraverso l’uso del filo colorato con tinte naturali.
"Ricamo su tulle - Retini di fondo 1, punto filza e punto rammendo", frutto di un'approfondita ricerca su ricami antichi e moderni, che classifica numerosi retini di fondo su tulle provenienti da diverse aree geografiche. Il libro contiene anche disegni originali, interamente realizzati a mano dall'autrice.
Le pubblicazioni non si fermano qui: Paola Matteucci sta già lavorando a un secondo volume sui retini di fondo.
Maggiori informazioni sui libri, anche per l'acquisto, si possono reperire cliccando qui
La scuola offrì a molte donne panicalesi l’opportunità di compiere un primo passo verso l’indipendenza economica. Il ricamo viene eseguito su un doppio supporto costituito da carta oleata (disegnata) e carta da pacchi. L'ago lavora con punti filza e differenti retini, creando effetti di vuoti e pieni, e giochi di chiaroscuro. I motivi tipici dell'Ars Panicalensis® includono fiori, medaglioni a retina, uccelli del paradiso e volute barocche. Questa tecnica, interamente realizzata a mano, si distingue per la sua raffinata esecuzione e la totale assenza di macchine da ricamo.
Nel 2003, per valorizzare questa tradizione, l’Amministrazione Comunale di Panicale ha restaurato l’ex Chiesa di San Agostino, destinandola a museo del Ricamo su Tulle di Panicale "Ars Panicalensis®", dedicato alla sua fondatrice, Anita Belleschi Grifoni. L’arte del ricamo su tulle è stata documentata in diverse pubblicazioni.
Ricamo su tulle "Manuale di base"
"Ricamo su tulle con Lane Policrome"
"Ricamo su tulle Retini di fondo"
Il primo volume, curato dal Comune di Panicale, raccoglie le opere esposte nel museo e narra la storia dell’Ars Panicalensis®.
A seguire, Paola Matteucci ha scritto tre libri, o meglio, tre manuali, che trattano il ricamo su tulle in genere (vedere immagini sopra):
"Ricamo su tulle - Manuale di base", una guida (o un manuale) pratica per apprendere la tecnica.
"Ricamo su tulle - Lane policrome", che esplora l’evoluzione della tecnica attraverso l’uso del filo colorato con tinte naturali.
"Ricamo su tulle - Retini di fondo 1, punto filza e punto rammendo", frutto di un'approfondita ricerca su ricami antichi e moderni, che classifica numerosi retini di fondo su tulle provenienti da diverse aree geografiche. Il libro contiene anche disegni originali, interamente realizzati a mano dall'autrice.
Le pubblicazioni non si fermano qui: Paola Matteucci sta già lavorando a un secondo volume sui retini di fondo.
Maggiori informazioni sui libri, anche per l'acquisto, si possono reperire cliccando qui