Benvenuti a Panicalepittoresco paese medievale in Provincia di PERUGIA
 

 
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PRO LOCO PANICALE ANNO 2009

 

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 Galleria d'arte Giuliano Valeri Via Marconi 12/a Panicale Perugia

www.giulianovaleri.com

 

L'ARTE A PANICALE IERI E OGGI
      

Panicale, piccolo paese medievale posto nelle  colline a sud del Lago Trasimeno,  può vantare oltre ai suoi splendidi panorami e alle suggestive vedute anche una grande quantità di opere d'arte più o meno importanti spicca sicuramente fra queste l'Affresco del Martirio di S. Sebastiano dipinto dal Pietro Vannucci detto " Il Perugino". Anche la quattrocentesca fontana posta in Piazza Umberto I° è sicuramente da annoverare le i pezzi pregiati del Paese. Si possono Trovare inoltre affreschi del Caporali, strutture come il Teatro Comunale, la Collegiata di san Michele,  la Chiesa della Madonna della Sbarra, il  trecentesco Palazzo del Podestà oggi archivio storico comunale, un tempo  sede del potere politico      

LE OPERE D'ARTE CHE RACCONTANO LA NOSTRA STORIA

 

Affresco del Perugino

Il Perugino - "Il Martirio di San Sebastiano" (1505)
La Chiesa di San Sebastiano in Panicale (Perugia)
La piccola Chiesa si trova in cima a un colle posto a Est del nucleo storico del pese, Ed è proprio all'interno di questa piccola Chiesa che possiamo trovare una delle opere più belle e importanti del Perugino. Il Martirio di San Sebastiano, che quì viene rappresentato,  è sicuramente tra le opere di maggior pregio che Pietro Vannucci, detto appunto Il Perugino, realizzò nella sua vita.  In quest'opera troviamo il Perugino intento a rielaborare quei problemi spaziali che lo avevano occupato sin dalla sua giovinezza. Il "Martirio" è infatti concepito come una rappresentazione astratta, formata da figure geometriche: piramide, rettangolo, cerchio. La piramide centrale è costituita da quattro arcieri, di apollinea eleganza, come danzanti intorno al corpo del Santo che placidamente riceve le frecce. Dietro la scena, si estende uno splendido panorama che poi è quello che si ammira fuori dalla chiesa, verso il Trasimeno a la Valdichiana
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Teatro Cesare Caporali

 Il Teatro "Cesare Caporali"

P
ercorrendo Via Caporali, una delle strette stradine interne del paese ( dai Panicalesi chiamate "Borghi")  giunti all'altezza delle scalette che conducono al livello superiore del paese, incontriamo il Teatro Comunale intitolato appunto a Cesare Caporali.  IL teatro, insieme a quello di Montecastello di Vibio,  è tra i più piccoli teatri storici dell'Umbria, e forse d'Italia. Sorse nel sec. XVIII come "Teatro del Sole" da quì il nome della compagnia teatrale che operò con successo per molto tempo e che anche oggi, dopo un periodo di "riposo" ( circa 30 anni) ha ripreso la sua attività  di gestione e produzione di spettacoli.
Fu trasformato nelle forme attuali nel 1858 dall'architetto Giovanni Caproni. L'interno, originariamente realizzato tutto in legno, è interamente decorato con stucchi e medaglioni dipinti. Dopo circa 30 anni di inattività dovuta allo stato di abbandono in cui la struttura versava, dopo un complesso intervento di recupero, oggi è perfettamente funzionate e in piena attività

Fontana del '400 Piazza Umberto I°

La fontana del quattrocento in Piazza Umberto I°.
In Piazza Umberto I° si può ammirare la bellissima fontana del quattrocento. Originariamente e in particolare nel periodo medievale, ma anche per molto tempo ancora fino alla fine del  1800, la fontana altro non era che una cisterna di raccolta delle acque piovane, acqua che veniva  regolarmente utilizzata per i bisogni delle numerose famiglie che all'epoca vivevano all'interno del castello. Solo ai primi anni del 1900 l'apertura della cisterna fu chiusa e su di essa venne istallato il perno centrale con vasca e zampillo  per creare l'effetto fontana  che ancora oggi possiamo ammirare

Chiesa della Sbarra 1600

 

La Chiesa della Madonna della Sbarra. 

Per chi arriva a Panicale dalla strada che si inerpica nel versante ovest della Collina di Panicale appena 100 m prima delle prime case che storiche fuori le mura di Panicale trova la Chiesa della Sbarra. La Chiesa, in stile toscano,  fu edificata a spese del Comune e ultimata nel 1625. L'interno della Chiesa è diviso in tre navate con altare centrale e due alteri laterali. Sopra la porta principale di ingresso possiamo trovare l'organo ( non più funzionante dall'ultimo evento bellico). Oggi, dopo numerosi interventi di restauro (ancora non del tutto completati) parte della struttura della  Chiesa è stata destinata dall'Amministrazione Comunale a museo dei paramenti sacri e scuola del ricamo Ars Panicalensis.

Collegiata San Michele Arcangelo

La Collegiata di San Michele Arcangelo.
La Chiesa di San Michele Arcangelo è una possente struttura muraria che si erge a ridosso di Piazza Umberto I°, conosciuta anche come Chiesa di si S. Angelo, racchiude le sue origini in tempi antichissimi. La sua trasformazione risale intorno ai primi anni del 1700 quando la chiesa fu elevata  al rango di arcipretura. La Chiesa attualmente si presenta con  una forma pressochè quadrata,  nella facciata principale non rifinita, vi sono due portoni di ingresso, sopra questi nell' interno è collocato l'organo del maestro Morettini recentemente restaurato grazie anche all'opera meritoria dell'associazione Pan Kalon  di Panicale
 

Nei luoghi del Perugino fra ambiente, arte e storia Percorso fra mostre ufficiali, itinerari consigliati ed alcune sorprese ...

Se stando a Città della Pieve si sale in cima alla torre del Vescovo, lo sguardo coglie un ampio panorama sul lago Trasimeno. Questo paesaggio e l'aria incantata che talvolta esso assume sono spesso il riferimento, il suggerimento che si ritrovano negli affreschi del Vannucci.

"L'adorazione dei Magi" (Chiesa di S. Maria dei Bianchi, Città della Pieve), eseguito nel 1504 è l'affresco che più prepotentemente fa riferimento esplicito al paesaggio circostante. Forse non a caso/in maniera altrettanto puntuale, anche l'affresco de "Il martirio di S. Sebastiano" (Chiesa di S. Sebastiano) presente a Panicale, eseguito appena un anno dopo, sembra quasi "fotografare" con la pittura il paesaggio. A Città della Pieve è proprio al "Perugino e il paesaggio" che è stata dedicata una mostra.

Il nostro percorso parte da Città della Pieve e Panicale per proseguire verso il Santuario di Mongiovino, opera architettonica rinascimentale di importante rilievo, ove sarà possibile ammirare gli affreschi di chi seguiva le orme del Perugino. Nella piccola Chiesa di S. Martino, adiacente il Santuario, saranno esposti inoltre alcuni. oggetti,. ed arredi sacri del Rinascimento, che fanno parte del ricco patrimonio del Santuario.

Dopo aver ammirato l'arte degli architetti, degli argentieri dei tessitori, si parte alla volta di Deruta, centro universalmente noto per la per la produzione di ceramiche, dove è possibile vedere la mostra "La ceramica umbra al tempo del Perugino".

 

 

 
 


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DIPINTI - Ricca collezione  include molti stili d'arte, dal classico all'astratto, passando per l'impressionismo,
art deco, cubismo, surrealismo e naturalismo.

 
 
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Ultimo Aggiornamento
22/11/2009 17.39