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Quando
si ricordano le attività economiche che nel passato hanno sostenuto
il territorio di Panicale, è obbligatorio parlare delle
attività agricole e di quella che è stata la civiltà contadina che
per lunghi anni ha caratterizzato il territorio del Comune di
Panicale e dell'Italia intera.
Parlando delle attività agricole la mente corre veloce ai ricordi di
quando da bambino vivevo in una casa di campagna, la tipica casa
contadina dove nell'aia scorrazzavano liberi galline, oche,
tacchini, anatre e nelle stalle si trovavano mucche, maiali,
pecore, conigli, e nel sottotetto vivevano e si
riproducevano numerosi famiglie di colombi (colombaia o piccionaia).
Durante
il periodo estivo,
quando le scuole chiudevano per le vacanze, era bello recarsi in
campagna con i genitori a raccogliere il fieno trasportarlo nel
fienile su carri di legno trainati da coppie di vacche o tori (bovi)
di razza chianina. Ma molto più bello era quando pochi giorni
dopo la raccolta del fieno si iniziava la mietitura un rito quasi
sacro in quanto con la mietitura e la successiva battitura si
produceva quella che era ( e che è ancora oggi) la materia
prima dell'alimentazione quotidiana, il grano e la farina dalla
quale le sapienti mani delle donne contadine creavano il pane,
la pasta e altri alimenti di prima necessità. Il pane in
particolare veniva cotto nel forno della casa e generalmente in
quantità sufficiente a soddisfare le esigenze della famiglia per
alcuni giorni. .....(continua)
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