La Civiltà Contadina
Quando si ricordano le attività economiche che nel passato hanno sostenuto il territorio di Panicale, è obbligatorio parlare delle attività agricole e di quella che è stata la civiltà contadina che per lunghi anni ha caratterizzato il territorio del Comune di Panicale e dell'Italia intera.
UN
PASSATO RECENTE CHE SEMBRA LONTANO SECOLI Parlando delle attività agricole la mente corre veloce ai ricordi di quando da bambino vivevo in una casa di campagna, la tipica casa contadina dove nell'aia scorrazzavano liberi galline, oche, tacchini, anatre e nelle stalle si trovavano mucche, maiali, pecore, conigli, e nel sottotetto vivevano e si riproducevano numerosi famiglie di colombi (colombaia o piccionaia). Durante il periodo estivo, quando le scuole chiudevano per le vacanze, era bello recarsi in campagna con i genitori a raccogliere il fieno trasportarlo nel fienile su carri di legno trainati da coppie di vacche o tori (bovi) di razza chianina. Ma molto più bello era quando pochi giorni dopo la raccolta del fieno si iniziava la
mietitura del grano, un rito quasi sacro in quanto con la mietitura e la successiva battitura si produceva quella che era ( e che è ancora oggi) la materia prima dell'alimentazione quotidiana, il grano e la farina dalla quale le sapienti mani delle donne contadine creavano il pane, la pasta e altri alimenti di prima necessità. Il pane in particolare veniva cotto nel forno
a legna della casa e generalmente in quantità sufficiente a soddisfare le esigenze della famiglia per alcuni giorni. .....(continua
sotto)
Trebbiatura
Vendemmia
Video
A volte il pane veniva cotto anche per i vicini di casa
che approfittavano del forno già pronto per la cottura del pane.
La
battitura del grano, come anche la vendemmia, era l'evento dell'anno, in
particolare per i bambini che approfittavano del fatto che i propri genitori
si ritrovavano nell'aia alle prese con la trebbiatura mentre loro passavano
la giornata spensierati tra giochi e ripetute abbuffate di prelibati
prodotti contadini. Durante la battitura,
considerato che era un lavoro piuttosto impegnativo e faticoso, di solito
tra colazioni, merende e pranzi non si mangiava mai meno di 4 0 5 volte al
giorno. Le portate tipiche consistevano in abbondanti razioni di pasta fatta
in casa ( tagliatelle) condita con nutriente sugo d'oca, polli e oche
arrosto, faraone e contorni di insalata dell'orto, il dolce fatto in casa
era il torcolo (ciambella con il buco) con vinsanto. Durante tutto il pranzo
ma anche nell'aia, sulla tavola non mancava il vino della cantina. (a volte
anche troppo !).
Mangiare 4 o 5 volte durante la giornata può sembrare
eccessivo ma bisogna tenere nella dovuta considerazione che la battitura
iniziava alle prime luci dell'alba per concludersi nella tarda serata, la
durata naturalmente era determinata dalla quantità di grano che si doveva
trebbiare, e la fatica, vi assicuro era davvero tanta !!.
LA VENDEMMIA
Battitura a mano sull'aia. Si usava un bastone che si faceva roteare in alto
poi si batteva forte a terra colpendo le fascine di grano. 