ARTIGIANATO- LAVORAZIONE DEL FERRO
Una delle attività che ha caratterizzato il territorio di Panicale è stata quella della lavorazione del ferro battuto. Nel passato, grazie anche alle esigenze delle famiglie contadine che utilizzavano per il lavoro dei campi bestiame come vacche, tori ecc e ttrezzi agricoli come zappe, aratri, falci, erano numerosi i fabbri-maniscalchi che si dedicavano alla lavorazione artigiana del ferro battuto. Oggi tutto questo è un lontano ricordo quindi anche questa storica attività è andata scomparendo, ma....
LA
LAVORAZIONE DEL FERRO BATTUTO a Panicale risale a molti scoli
fa quando nel Castello Medievale di Panicale si forgiavano rudimentali armi
e attrezzi agricoli. Con il passare dei secoli questa antica arte è stata
tramandata fino ai nostri giorni. Luogo per eccellenza dove si lavorarva il
ferro battuto negli scorsi anni 80 e 90 era la frazione di Colgiordano a 2
km da Panicale. Qui grazie alle abilità di due fratelli artigiani (Baldoni)
nati professionalmente come fabbri di campagna avevano avviato un'attività
di lavorazione del ferro di elevata qualità e creatività con la costruzione
di splendidi lampadari, lanterne e altri oggetti che venivano apprezzati in
tutta Italia e anche all'estero. Dopo la cessazione di questa attività
Panicale è rimasto per alcuni anni privo di artigini che si dedicavano alla
lavorazione del ferro fino a quando ne 2005 a Panicale è arrivato un giovane
artigiano, ma sarebbe meglio definirlo artista, che nel piccolo centro
abitato di Gioveto ha avviato una bottega dove produce delle vere e proprie
opere d'ate in ferro, oggetti di arredo e opere di alto pregio.


