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LA TEORIA MADRIGALI E LA
NUOVA ERA GLACIALE |
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EVENTI METEO DA RICORDARE
1929:
l'inverno del 1929 anche a Panicale viene ricordato come l'anno più
freddo del secolo trascorso, il perdurare di gelate e intense nevicate
caratterizzarono gran parte del mese di febbraio provocando danni ingenti
agli
uliveti e molti altri alberi da frutto. Durante le ore notturne le
temperature sceso a livelli record giungendo fino a -12°, in alcune valli
del territorio comunale vennero sfiorati addirittura i -15° il lago
Trasimeno ghiacciò completamente.
1956: anche il 1956 rimarrà negli annali
della storia della meteorologia locale come uno degli inverni più freddi del
secolo. Nei racconti degli anziani Panicalesi è ancora vivo il ricordo del
10 febbraio 1956 quando dopo un periodo di temperature tutto sommato miti
per il periodo si piombò nel più cruento degli inverni, la neve cadde
copiosa per più giorni raggiungendo spessori che superarono i 50 cm in
pianura, il gelo attanagliò l'intero territorio comunale con punte di freddo
fino a -13° e per la seconda volta in 30 anni vennero bruciate dal gelo
numerose piante di olivo con danni enormi per l'economia locale.
1964-1966: due anni da ricordare sia per le
intense piogge autunnali sia per gli inverni molto freddi che, anche se non
raggiunsero i livelli del 1929 e 1956, furono egualmente gelidi e
nevosi.
1985: il 1985 ad oggi è da ricordare come
l'ultimo anno in cui si cono verificati eventi meteo eccezionali durante il
periodo invernale. Per le sue caratteristiche di durata e di punte di gelo,
l'inverno del 1985 è stato forse l'inverno più cruento degli ultimi
100 anni. Basti pensare che a partire dal giorno di natale ( dicembre 1984)
fino a tutta la seconda decade di gennaio
la
temperatura durante la notte non salì praticamente mai sopra gli 0°.
Ripetute gelate e nevicate (mai molto intense) colpirono il territorio
comunale causando notevoli disagi al traffico automobilistico, danni alle
campagne e disagi generalizzati.
2003: a differenza degli altri anni ricordati per la particolare
durezza dell'inverno, il 2003 sarà ricordato dai panicalesi per le ripetute
e costanti ondate di caldo Africano che caratterizzarono tutta la stagione
estiva. In questo periodo si raggiunsero temperature da record fino 37°, ma
l'evento veramente particolare fu la durata del caldo, infatti le
prime avvezioni giunsero in Italia e quindi anche a Panicale già nel mese di
Maggio e proseguirono fino a tutto Ottobre.
alcune webcam da
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